Supermercati, occhio alle etichette!

Aggirandomi tra gli scaffali di un supermercato abbastanza noto, ho scoperto che hanno introdotto una novità per il settore dei cosmetici: un evidente cartellino verde con la scritta “Biologico” davanti a pochi selezionati prodotti.

Questa attenzione per il biologico era stata già introdotta sugli scaffali alimentari, e la trovo un’ottima idea.
In poco tempo – infatti – si può trovare il prodotto che si cerca, senza perdersi in decine di prodotti che non ci interessano.
Fino ad ora avevo apprezzato questa novità nel reparto delle uova, dell’olio e della farina, ma non l’avevo ancora sperimentata sui cosmetici.

Ero tutta contenta, perchè un cartello così serve a far capire immediatamente ai consumatori che ci sono realmente grosse differenze di ingredienti all’interno dei cosmetici.

Ho subito voluto guardare quello che era stato etichettato con quel bel cartellino verde, ma sono rimasta spiazzata.

Premettiamo che bisognerebbe capire cosa significhi per loro il termine “biologico”.

  • Che tutti gli ingredienti sono di provenienza biologica?
  • Che tutti gli ingredienti sono naturali ed una parte di essi è di derivazione biologica?
  • Che ci possono essere ingredienti di sintesi, a patto che in mezzo ci sia qualcosa di biologico?

Non si capisce.

In ogni caso ho guardato i prodotti considerati biologici ed ho trovato tutta la gamma della Bema Cosmetici e la nuova linea Linea Bio de L’angelica. Fin qui potrebbe andare bene, giusto?

Poi mi sono accorta che erano classificati come tali anche dei prodotti che contenevano siliconi e petrolatum!!!

Orrore!!! Qualcuno mi spiega come hanno fatto ad essere considerati biologici quelli?

Questo solo per avvertirvi che leggere i cartelli va bene, ma bisogna stare sempre attenti.
Immagino che l’errore sia stato fatto in buona fede, ma se uno non ci presta attenzione il rischio di fare pessimi acquisti è molto elevato.

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2 risposte

  1. temo semplicemente che chi ha deciso per le suddivisioni non sappia di cosa si sta parlando…
    C’è ancora tanta confusione ma direi che è un passetto in avanti.

  2. Concordo Manuki, il segnale è incoraggiante, perchè pelomeno fa riflettere. Peccato poi qesti errori, ma sono fiduciosa. 🙂

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