Nuovo regolamento europeo sui cosmetici: novità su nanomateriali e sperimentazione animale

Nuovi divieti nel regolamento europeo sui prodotti cosmeticiE’ finalmente entrato in vigore l’11 luglio 2013 il regolamento sui prodotti cosmetici, che il Parlamento Europeo aveva approvato il 30 novembre del 2009. Se volete leggere il testo integrale, si tratta del regolamento 1223/2009  e lo potete trovare qui.
Non si tratta di un regolamento riguardante in maniera specifica i cosmetici naturali, ma introduce tutta una serie di tutele per i consumatori.

Andiamo con ordine.
Intanto la definizione di prodotti cosmetici che offre il Parlamento Europeo è “sostanze o miscele di sostanze destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero, unghie, ecc.), oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”.
In pratica comprende tutto quello che utilizziamo ogni giorno per la pulizia e la bellezza del nostro corpo e dunque dovremmo stare bene attente a tutte le novità, dato che ci dovremo fare i conti quotidianamente.
Le novità che ci interessano più da vicino riguardano in particolare l’utilizzo di nanomateriali, la sperimentazione animale e l’etichettatura dei cosmetici.

Nanomateriali: ufficialmente si definiscono come “ogni materiale insolubile o biopersistente e fabbricato intenzionalmente avente una o più dimensioni esterne, o una struttura interna, di misura da 1 a 100 nm”
In parole povere si tratta di materiali contenenti particelle piccolissime, infinitesimali. Fino ad ora non c’era un regolamento specifico ed i produttori non erano tenuti ad indicarli sull’etichetta del prodotto.
Dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento i produttori devono notificarne la presenza alla Commissione Europea e poi scriverlo anche in etichetta!
Come fate a distinguerli? Semplice, troverete il nome dell’ingrediente e subito di seguito la dicitura (nano). Vi capiterà di trovarli soprattutto all’interno dei solari, ma anche in altri prodotti di uso quotidiano.
Dovete sapere che tra le considerazioni iniziali del regolamento europeo si dice che “Attualmente vi sono informazioni inadeguate sui rischi associati ai nanomateriali.”
Voi capite che fino a quando non ci saranno studi più approfonditi, è una buona notizia sapere che da ora in avanti potremo sempre sapere se stiamo comprando cosmetici che li contengono oppure no. E’ un inizio, perlomeno.

Sperimentazione Animale: viene vietata la sperimentazione animale all’interno dell’Unione Europea sia sui prodotti finiti che sugli ingredienti o le combinazioni di ingredienti.
Per evitare che alcune aziende operino la sperimentazione all’estero e poi immettano i prodotti in Europa è stato inserito anche un divieto di introduzione sul mercato europeo di cosmetici la cui formulazione finale, i suoi ingredienti o la combinazione dei suoi ingredienti siano stati oggetto di sperimentazione animale.
So che tante amiche hanno sempre avuto a cuore questo problema e credo che da ora possano sentirsi più rassicurate.

Etichettatura: oltre al discorso che abbiamo fatto prima sulla dicitura che riguarda i nanomateriali utilizzati, ci sono altre novità in etichetta.

Sulla confezione del prodotto o sull’imballaggio devono essere riportati questi dati:

  • i riferimenti della persona responsabile del prodotto (nome, ragione sociale, indirizzo).
  • il paese di origine dei prodotti che vengono importati.
  • il peso o volume del prodotto al momento del confezionamento. Non vale però per i campioncini, per i prodotti sotto i 5 g o ml e per le monodosi.
  • la data entro cui dobbiamo utilizzare il prodotto, che non è da confondersi con il PAO (ovvero il tempo entro cui dobbiamo utilizzare il prodotto dopo che lo abbiamo aperto). Se la durata minima è superiore ai 30 mesi, non è obbligatorio indicare una data di scadenza.
  • le precauzioni per l’impiego, anche per i cosmetici di uso professionale.
  • il numero del lotto di fabbricazione, per poter meglio identificare il prodotto.
  • l’elenco degli ingredienti.

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