Negozi di cosmetici: attenzione alla fregatura

Ciao a tutti, questo post rappresenta una specie di sfogo per quello che ho vissuto qualche giorno fa e che mi ha lasciata davvero disgustata per l’evidente mancanza di rispetto di un commerciante nei confronti dei suoi clienti.
Stavo cercando un prodotto di Victor Philippe e per una volta non ho voluto acquistarlo online, perchè avevo davvero premura di averlo subito. Ho pensato quindi di fare un giro in città e di cercare qualche erboristeria che lo tenesse.
Sono entrata in una storica erboristeria di Mantova, di quelle che si conoscono da una vita, quelle di cui ti fidi ad occhi chiusi.
Davanti a me c’erano due ragazzi che stavano cercando un solare di bassa protezione ed uno stick per le labbra con protezione solare.
Cosa è successo di tanto eclatante che mi ha fatto disgustare?
E’ successo che la coppia di ragazzi ha chiesto informazioni riguardo all’odore di queste creme, volevano sapere se contenevano profumo. La titolare in tutta risposta ha aperto davanti ai loro occhi tre confezioni  tra stick e solari, per consentire loro di annusare dal vivo.
Così facendo il PAO (ovvero la scadenza del prodotto che parte dal momento della sua apertura) ha iniziato a decorrere e quei prodotti hanno iniziato ad essere “contaminati”, dopo essere entrati a contatto con l’aria.
Non contenta la titolare ha immerso un bastoncino in ogni flacone di solare (di quelli tipici da profumeria, su cui si spruzza il profumo), prelevando da ognuno di essi un pochino di crema, ed ha invitato i ragazzi a spalmarselo e provarlo.

Attenzione, non sto parlando di confezioni Tester, nè di campioncini. Sto parlando di regolari confezioni in vendita!
Alla fine i due ragazzi hanno acquistato due dei tre prodotti ed il terzo è stato rimesso regolarmente sullo scaffale, pronto per essere venduto al prossimo acquirente.

No, dico, ma stiamo scherzando?
Questa signora ha fatto partire il PAO di 3 prodotti (e chissà di quanti altri, mi viene da pensare), li ha sporcati con il bastoncino e ne ha pure sottratto parte del contenuto per una prova?
Ma queste cose si fanno solo e rigorosamente con i tester!
I due ragazzi non hanno battuto ciglio ed hanno acquistato tranquillamente i loro cosmetici come se nulla fosse. Anzi, sono convinta che siano rimasti piacevolmente colpiti della “gentilezza” della titolare.
Io invece so che lì dentro non acquisterò più nulla. D’ora in poi solo acquisti online.

A voi sono successe esperienze simili? Avete notato qualche comportamento evidentemente scorretto da parte di qualche negozio di cosmetici naturali?

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8 risposte

  1. Ciao Chiara!
    Che brutta esperienza! 🙁
    Per fortuna a me non è mai successo, ma sono sicura che queste cose succedano di frequente.
    Per questo apprezzo molto quei prodotti sigillati con la plastichina trasparente, lo so che è un sistema meno ecologico, ma almeno è più sicuro per i consumatori.
    Un bacio e buona domenica!

  2. Ed io amo particolarmente gli e-commerce, perchè tendenzialmente non hanno nessun cliente che ha voglia di “annusare” o provare, devono solo inscatolare e spedire.
    Poi certo ci sono le eccezioni, ma io mi sento più tutelata.
    Comunque ti assicuro che è bastato un giro in circa sei erboristerie della mia città per capire al volo quali erano gli erboristi seri e quelli pressapochisti.
    A volte bastano poche frasi o poci gesti per comprenderlo.
    La cosa che mi infastidisce è che di solito la gente attribuisce all’erborista (come al farmacista) una certa autorità/credibilità e quindi tende a fidarsi ciecamente.
    E’ facile prendere le fregature se non si tengono aperti gli occhi. 🙁

  3. Dall’altra parte della barricata…
    Non immaginate quanto sia difficile certe volte far capire al cliente che non è possibile aprire la confezione per fargli vedere com’è il prodotto!
    In pochi sanno che per i cosmetici, in particolar modo quelli naturali, che spesso hanno sistemi conservanti più “blandi”, aprire la confezione vuol dire innescare un conto alla rovescia verso la scadenza.
    Ritengo che il compito di noi commercianti sia anche quello di informare i clienti sulle norme che regolano il mondo della cosmesi…

  4. In effetti è vero: uno pensa sempre che tutti si comportino come lui, con buonsenso, ma non è così.
    Negli stessi supermercati, dove ci sono i prodotti di cosmesi incustoditi, la gente a volte apre le confezioni di nascosto e annusa, guarda, prova… Se poi nei negozi si trovano erboristi compiacenti che pur di venderti qualcosa farebbero di tutto, allora il panorama di rivela davvero desolante. 🙁

    Comunque sono completamente d’accordo con te: il compito dei negozianti è quello di informare ed educare, oltre che di vendere. Oltretutto lo stesso negoziante dovrebbe far capire che si tratta di una garanzia per il cliente: nel negarti una annusatina ti sto contemporaneamente assicurando che la crema che stai comprando è perfettamente integra.
    Di negozianti seri ce ne sono: diamo loro fiducia invece che spendere sodi da chi serio non è. 😉

  5. boh non so ma non ci trovo molto da scandalizzarsi,lei ha venduto.In quanto a contaminazioni..beh ma di che cosa? per una cremetta con un po’ di protezione..cosa credi che la usino dei chirurghi?..e poi io dico: se in erboristeria ci andasse gente con criterio non esisterebbero ditte come erbolario,planters,aboca ecc.. ci sarebbero solo weleda,wala bema e poche altre di poca tendenza ma serie.Allora i consumatori non possono pretendere niente di più se non il rispetto della legge da parte del negoziante e nessuna legge vieta di aprire un prodotto non sigillato e non alimentare.Poi certo potete giudicare e scegliere liberamente

  6. Ciao Alex. Lascio a te i prodotti aperti, scaduti (causa PAO) e parzialmente utilizzati per convincere i clienti.
    Io preferisco i commercianti seri. 🙂

  7. Sfogo giusto 🙂 commento con ritardo ma voglio dare anche il mio parere: ho un negozio “offline” e da poco anche uno online, ste fregature sono l’errore peggiore per rovinarsi nome e clientela. non dovrebbero succedere e basta..

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