Museo Aboca: il potere delle erbe, in un luogo che incanta

La stanza delle erbe Museo Aboca
La stanza delle erbe, Museo Aboca

UNA MAGIA DI COLORI E DI PROFUMI

Sia chiaro, io mi sono follemente innamorata dell’Aboca Museum, che considero il museo più bello e suggestivo che abbia mai visto. E ne ho visti, eh.
Mi sono intrattenuta a lungo nelle stanze, con lo sguardo stupito e ammirato di una bimba…così a lungo che all’uscita l’addetta alla biglietteria mi ha detto che di solito sono tutti molto più veloci a terminare il percorso di visita. Ma come potevo scivolare via veloce da una meraviglia del genere?

Il Museo si trova all’interno del magnifico Palazzo Bourbon del Monte, costruito a fine del 1600 a Sansepolcro.

Una così raffinata cornice ha saputo accogliere alla perfezione i numerosi e affascinanti oggetti che sono stati esposti all’interno del percorso espositivo, che si snoda lungo numerose sale. Ogni sala è dedicata ad un tema e mostra la progressione che è stata compiuta nel corso dei secoli dal punto di vista della raccolta, lavorazione e conservazione delle materie prime naturali.

Lì tutto parla di natura e di come gli uomini nei secoli hanno cercato di sfruttare le proprietà benefiche delle piante per ricavarne rimedi medicamentosi, unguenti e cure di ogni genere.
Le sue stanze sono un vero spettacolo per il cuore, piene di erbe  e fiori essiccati che riempiono gli occhi con i loro colori caldi e appassionati e danno piacere al naso con i loro profumi così particolari! Si tratta infatti di una visita che coinvolge completamente i sensi, a partire dalla stanza delle erbe, dove sul soffitto si possono ammirare mazzi di piante medicinali appese ad essiccare.
Queste erbe venivano poi conservate in ceste di vimini e scatole di legno, pronte per essere utilizzate come medicine.

 

Preziose scatole in legno che contenevano le erbe, Museo Aboca
Preziose scatole in legno che contenevano le erbe, Museo Aboca

contenitori d'altri tempi

All’interno dell’Aboca Museum i contenitori sono sicuramente uno dei pezzi forti. Nel corso del tempo infatti sono stati utilizzati contenitori di ogni genere e materiale per conservare, trasportare e utilizzare erbe e medicine.
Si parte dalle scatole in legno e vimini utilizzati per riporre le erbe fino ad arrivare ai vasi da farmacia in ceramica finemente decorata, che consentivano una maggiore impermeabilizzazione e quindi una più efficace conservazione delle piante. C’è anche la stanza dei vetri con bottigliette e vasi in vetro soffiato, fiaschette, brocche, fiale, storte, alambicchi e albarelli per polveri, minerali o sostanze pastose.

Ci si perde a leggere tutte le targhette che spiegano minuziosamente i dettagli di quei contenitori così datati, dalle linee imperfette e meravigliosamente asimmetriche, a perenne ricordo dell’abilità di chi li ha prodotti con una paziente lavorazione artigianale.

Antico libro lecato alla raccolta delle piante officinali Museo Aboca
Antico libro legato alla raccolta delle piante officinali, Museo Aboca

I TESTI ANTICHI E PREZIOSI

All’interno del Museo Aboca è presente anche una ricchissima raccolta di libri antichi, che rappresentano il fulcro della ricerca storico-scientifica dell’azienda.
I 2500 libri presenti nella Bibliotheca Antiqua parlano di materie legate all’uso curativo delle piante, alla farmacologia, alla chimica e alla medicina, mentre la ricca collezione di erbari ci aiuta a capire come già dall’antichità si classificavano le specie vegetali per poterle riconoscere e trasmettere così questo sapere a tutti gli studiosi, ai medici e ai farmacisti. Sono un vero incanto: su queste pagine in passato si sono intrecciati i lavori dello scrittore, dell’illustratore e dell’incisore, rendendo ogni erbario un vero tesoro da ammirare con infinita meraviglia.

La stanza dei Mortai Museo Aboca
La stanza dei Mortai, Museo Aboca

MORTAI E ALTRI STRUMENTI

All’Aboca Museum ci sono delle collezioni incredibili di strumenti che venivano utilizzati per la lavorazione delle erbe e delle piante medicinali. Lo strumento principe è sicuramente quello del mortaio, che non poteva mancare tra le mani degli antichi speziali, tanto che nel museo c’è una sala dedicata proprio ai mortai.
Ne esistono in alabastro, marmo, ferro, argento, rame, legno terracotta, pietra dura, ceramica, vetro e bronzo. Quest’ultimo è risultato alla fine essere il materiale perfetto per l’uso che se ne faceva, perché era resistente e permetteva di pestare le erbe senza assorbirne la sostanza.

Un’altro strumento degno di nota è la bilancia, che permetteva allo speziale di dosare con precisione tutti gli ingredienti dei medicamenti. Il museo dedica alle bilance un’intera sala, in cui si può ammirare la loro evoluzione, da quelle più antiche e quelle più recenti.

Lungo il percorso si arriva poi alla sala del laboratorio fitochimico, che rappresenta un’evoluzione a livello farmaceutico: qui il farmacista preparava i composti galenici con gli ingredienti che non erano più raccolti e lavorati a mano, ma che venivano preparati su larga scala dai laboratori industriali. Insomma, via via che ci si avvicina alle epoche più moderne si perde il fascino della manualità, delle lavorazioni antiche, dei riti e delle credenze popolari.

Astuccio da profumiere che contiene 50 fiale porta essenze - Stati Uniti fine XIX sec, Museo Aboca
Astuccio da profumiere che contiene 50 fiale porta essenze - Stati Uniti fine XIX sec, Museo Aboca

oggetti curiosi

Se c’è una cosa che in questo museo di Sansepolcro non manca sono gli oggetti strani, curiosi, bizzarri e preziosi. Ne sono un esempio un astuccio da profumiere, una raccolta di tiralatte, una rara farmacia da viaggio, strumenti per praticare incisioni per i salassi (abbastanza raccapriccianti), un coccodrillo imbalsamato e il carapace di una tartaruga.
E poi cosa dire dell’angolo delle res pretiosae? Lì si tenevano tutti gli ingredienti più preziosi, costosi e di difficile reperimento. E per finire c’è la cava atra venena, ovvero la cella dei veleni. Qui dentro il farmacista teneva sotto chiave le sostanze tossiche e pericolose, che poteva maneggiare solo lui per evitare che finissero nelle mani sbagliate.

Credits Museo Aboca

la natura al centro di tutto

Amo questo museo per la cura con cui è stato allestito, per la bellezza e la varietà degli oggetti che contiene, ma lo amo soprattutto perché non fa che ricordarci quanto sia importante per noi la natura, che da secoli ci aiuta a stare meglio, a guarire, a prenderci cura di noi stessi.
Alla fine i cosmetici naturali che amo tanto fanno la stessa cosa: ci offrono sotto forma di creme, lozioni e detergenti tutto il meglio che la natura può donarci.
Se ne hai la possibilità ti invito a visitare questo museo straordinario, perchè ti porterai a casa un ricordo intenso.
Se vuoi inizia a curiosare sul sito ufficiale dell’Aboca Museum per renderti conto delle meraviglie che ti aspettano.
Sappi che alla fine del percorso troverai anche il bookshop e il punto vendita con tutti i loro integratori naturali, che puoi acquistare anche online.
Buona visita!

Fiori, foglie e frutti essiccati, Museo Aboca
Piante, fiori e frutti essiccati, Museo Aboca

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