Sono sempre stata abbastanza scettica sulle creme naturali per il viso formulate per chi ha la pelle grassa.
Credo che ogni pelle grassa sia una storia a sè e sia comunque abbastanza difficile riuscire a creare un prodotto giusto che possa andare bene per tante persone.
Ho avuto però modo ultimamente di provare un campioncino di crema per pelli grasse alla Viola Tricolor, prodotta da Fitocose.
Mi ci sono trovata molto bene! La crema ha un color marroncino nocciola, molto particolare, mentre l’odore non è nè gradevole, nè sgradevole. Lo definirei neutro.
La consistenza di questo cosmetico è molto morbida: è cremoso, soffice, molto piacevole da stendere.
Al primo utilizzo ero convinta che tutta questa cremosità si sarebbe trasformata nella solita patina di unto che non si assorbe più, ed invece ne sono rimasta stupita. La crema per pelli grasse alla Viola Tricolor infatti si stende facilmente e si assorbe subito. Per questo è adatta anche da utilizzare al mattino, prima di schizzare al lavoro, ma è ovviamente indicata in tutti i momenti della giornata.
Ho testato questa crema anche in piena estate e non ho riscontrato problemi: il caldo non la rende più grassa o pesante e si assorbe sempre in maniera molto veloce.
La pelle rimane molto morbida, fino al mattino dopo e devo dire che la consiglio davvero perchè rispetta quello che promette.
Questi sono gli ingredienti:

La viola tricolor (quella che comunemente chiamiamo Viola del Pensiero) è usata per ricavarne un estratto che serve ad equilibrare la secrezione del sebo, mentre dalla zucca si ricava un olio che serve a ridurre la lucidità della pelle, senza alterare la normale secrezione.

Potete comprare questo prodotto online, nel negozio ufficiale di Fitocose. Esistono anche altri 2 prodotti della stessa linea, ovvero il gel detergente ed il tonico viso. Date le recensioni entusiaste di altre consumatrici, non mi resta che provare anche quelli. Attenzione aolo ad una cosa: il PAO è di 4 mesi.
Per le appassionate, questo è l’inci completo:

Aqua – Aloe barbadensis gel*- Cetearyl Alcohol – Squalane(da olio di Oliva) – Glyceryl stearate citrate – Viola tricolor extract* – Glyceryl stearate – Cucurbita pepo seed oil(olio di semi di Zucca) – Kaolin – Camellia sinensis extract – Silica – Allantoin – Sodium stearoyl lactylate – Xanthan gum – Sodium PCA – Bisabolol – Mentha piperita oil*- Sodium dehydroacetate – Capryloyl glycine – Rosmarinus officinalis extract – Brassica napus seed oil –  Menthol – Rosa damascena oil – Sodium phytate – Profumo**
*da agricoltura biologica
**da olio essenziali naturali

5 risposte

  1. Una domandina: perché non spiegare come poter aprire un laboratorio artigianale di produzione di cosmetici biologici? In giro c’è davvero molta confusione, a partire dalla regolamentazione. Per esempio, non si capisce se sia per forza necessaria una laurea in farmacia, scienze e tecnologie cosmetologiche ed altre affini. Altro esempio. Se io volessi concentrarmi sulla coltivazione di al massimo 3 varietà di erbe aromatiche dalla quali poi ricavare oleoliti, saponi, creme, oli essenziali, devo essere per forza un piccolo chimico oppure potrebbe essere sufficiente un corso in erboristeria?
    Sarebbe davvero utile se qualche anima pia mi tendesse una manina…grazie

  2. Ciao Pamela, pubblico il tuo commento, sperando che qualche lettore del blog molto esperto della materia possa aiutarti a dirimere i dubbi. 🙂

  3. Ciao!io sono una studentessa di Farmacia,nel mio corso di studio ho studiato anche Prodotti Cosmetici e quindi anche un pò di Legislazione al riguardo…purtroppo sì,da quanto ne so io,in base alla legge n°713 dell’11 ottobre 1986,ci deve essere un laureato in Farmacia,CTF,Chimica,Chimica Industriale,Ingegneria Chimica o Scienze Biologiche -iscritto al relativo albo professionale- (o in possesso del titolo di equipollente disciplina universitaria di un Paese della CE) che DEVE svolgere il ruolo di DIRETTORE TECNICO.Il direttore tecnico è responsabile,a livello civile (oltre al proprietario che è sempre il primo resp. a livello civile e penale) della corretta esecuzione delle operazioni di produzione,confezionamento e del rispetto delle GMP(norme di buona fabbricazione).QUESTO E’ IMPORTANTE PER GARANTIRE UNA CERTA SICUREZZA A NOI CONSUMATORI FINALI!!!.Oltre al resp tecnico può esserci anche il RESPONSABILE DI SICUREZZA che può coincidere col direttore tecnico poichè occorre un titolo di laurea analogo a quelli che ho riportato sopra e in più è possibile questo sbocco lavorativo anche per i laureati in Medicina.
    Purtroppo,per ora,la legge non prevede ancora possibilità per i laureati in Tecniche Erboristiche (laurea triennale comunque)di rivestire tali ruoli…in futuro magari!
    Spero di essermi spiegata bene,nel caso sono qui 🙂

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