16 novembre 2009
Volete un suggerimento per acquistare un buon sapone naturale, davvero adatto alle pelli sensibili?
io sto provando uno dei tanti saponi de La Saponaria che ho comprato tempo fa e che sto scoprendo con l’uso costante.
Si tratta del sapone naturale alla Rosa e al Burro di Karitè, dalle proprietà nutrienti.
E’ molto cremoso e lascia la pelle morbida, senza aggredirla come i normali saponi da supermercato. Nonostante io non abbia la pelle sensibile, sto traendo grande giovamento dall’utilizzo di questo detergente, poichè mi aiuta a prevenire il problema delle mani secche e screpolate, che in inverno è spesso ricorrente.
In particolare questo prodotto è realizzato a freddo, mediante l’utilizzo di Olio Extravergine di Oliva e Burro di Karitè. Quest’ultimo è biologico e la sua caratteristica è quella di nutrire ed equilibrare la pelle.
E’ arricchito con un mix di oli essenziali puri, che comprendono toni fioriti e rosati. Provato sulla pelle risulta profumato, gradevole e per nulla pungente.
Una piccola nota sul packaging: avvolta in una sottile e delicata confezione, questa saponetta ha un aspetto semplicemente adorabile: ha l’aspetto delle cose naturali e sane, come quelle di una volta.
Ingredienti: Olea Europea Oil (olio extravergine d’oliva), Cocos Nucifera Oil (olio di cocco bio), Aqua, Sodium Hydroxide (soda), Butyrospermum Parkii Butter (burro di karitè bio), Pelargonium Capitatum Extract (olio essenziale di geranio), Cymbopogon Martini Oil (olio essenziale di palmarosa) , Aniba Rosaeodora Oil (olio essenziale di rosa aniba), Rubia tinctorium (robbia tintoria), Rosa Gallica Extract (olio essenziale di rosa), Citric Acid (acido citrico), Geraniol*, Linalool*, Citronellol* (*ingredienti naturalmente contenuti negli oli essenziali).
7 dicembre 2008
Prendo spunto dal blog Sai Cosa ti Spalmi di Barbara, per raccontarvi la mia esperienza con le tre biofasi.
Per chi non ne avesse mai sentito parlare, questo tipo di beauty routine consiste nella detergenza quotidiana utilizzando un olio, un sapone ed un tonico.
Si parte con l’olio, versandone un pochino nel palmo della mano e poi passandoselo sul viso. Questo permette all’olio di agganciare tutte le sostanze di scarto, lo sporco ed i residui del trucco, legandole a sè. In questo suo utilizzo risulta migliore di tanti struccanti esistenti in commercio e la prova asciugamano lo dimostra: dopo la pulizia con l’olio l’asciugamano risulta pulitissimo. Pensate che riesce a rimuovere perfino il mascara più ostinato.
Il secondo vantaggio del suo utilizzo è la protezione che da alla nostra pelle, che verrà quindi attaccata con meno intensità dal sapone, permettendo una detrsione più dolce e meno aggressiva.

Quale olio usare? Ce ne sono di tanti tipi e dipende dai gusti. C’è chi usa anche il comune olio di oliva e ci si trova bene. Io personalmente in questi giorni sto usando l’olio di cocco alternato all’olio di Monoi, anche per il profondo amore che nutro verso queste due paradisiache profumazioni.
Magari non consiglierei quello di Jojoba, visto il prezzo. Mi orienterei su qualcosa di più economico ma altrettanto efficace, almeno per la detersione, poichè alla fine l’olio viene rimosso completamente e sarebbe uno spreco.
Dopo essersi condite il viso si può passare alla normale fase di detersione con il sapone. Sapone naturale, mi raccomando! In commercio si trova con facilità la saponetta al Karitè dei Provenzali, che a mio parere è davvero buona (anche come profumo), ma se volete qualcosa di ancora più particolare vi posso consigliare la saponetta al Burro di Chiuri di Officina Naturae oppure ancora i saponi de La Saponaria con
cui vi potrete sbizzarrire con ingrdienti e profumi (questi però li trovate unicamente online a meno che siate fortunatissime).
Finita la fase di detersione vera e propria sentirete la vostra pelle bella morbida, ma il tocco finale lo dovrete dare con un tonico, per farla tornare al giusto grado di acidità, dopo aver utilizzato un sapone basico.
In commercio esistono degli ottimi tonici, altrimenti va benissimo un tonico faidate con 1 parte di aceto e 2 parti di acqua. Il tonico inoltre rimuove gli eventuali residui calcarei dell’acqua di rubinetto.
Io ora sto utilizzando il tonico idratante addolcente di Naturissima, ma mi ero trovata molto bene anche con il tonico all’acqua di rose di Fitocose.
Ho sentito buoni commenti anche sui tonici di Erboristeria Magentina ma su quelli non mi pronuncio perchè non ho mai avuto modo di provarli.
Sono un pò di giorni che utilizzo questo metodo e devo dire che mi trovo molto bene. A parte la bellezza del profumo dell’olio sulla pelle che mi mette subito di buon umore, alla fine del trattamento la pelle è davvero pulita e luminosa e molto più liscia e morbida.
Di solito completo con gel d’aloe e una crema specifica per il viso, ma questo non fa parte delle 3 biofasi.
provate, poi mi saprete dire come vi siete trovate.