Quando leggo certe cose non riesco a far finta di nulla, perchè a volte ho la sensazione di essere presa in giro dai giornalisti.
E’ di ieri il solito articolo che riguarda i cosmetici che stravolge completamente la notizia reale e che rischia di arrivare a conclusioni prive di qualsiasi fondamento.

Riprendo un articolo pubblicato su Il Corriere della Sera, dedicato ad uno studio inglese sui parabeni, i conservanti che da tempo sono sotto sorveglianza perchè sospettati di essere un fattore di rischio per il cancro al seno.
Il titolo dell’articolo in questione è “Deodoranti assolti, secondo gli esperti non aumentano il rischio di tumore al seno“.
Leggendo l’articolo si comprende che è stato recentemente pubblicato uno studio inglese  sul Journal of Applied Toxicology, che ha coinvolto 40 donne (!), sottoposte a una mastectomia per tumore al seno tra il 2005 ed il 2008.
Il succo dell’articolo è che in 158 campioni di tessuto su 160 prelevati dal seno di queste pazienti e presi in esame (cioè la quasi totalità) sono state trovate tracce di parabeni.

Risulta perlomeno inquietante il fatto che in quasi tutti i campioni siano state rinvenute le tracce di almeno uno di questi conservanti, che purtroppo sono molto diffusi all’interno dei cosmetici non naturali (compresi i cosmetici di profumeria, non pensiate che quei costosissimi cosmetici ne siano esenti).
L’articolo del Corriere della Sera però non mette in evidenza questo aspetto della ricerca, che a mio avviso è importantissimo, ma piuttosto pone in evidenza che non tutte le donne che si sono ammalate di tumore al seno usava un deodorante.

La conclusione quale dovrebbe essere?
Basta ragionarci un attimo per comprendere che la conclusione dovrebbe essere questa “ci potrebbe essere una relazione tra parabeni e tumore al seno, che possono essere introdotti nell’organismo in modi diversi e non solo attraverso l’uso del deodorante”.
Ecco, questa asserzione che si mantiene giustamente possibilista ma che al contempo mette in guardia dal possibile pericolo insito nell’uso di questi prodotti non naturali, mi sarebbe parsa adeguata.

E invece no.
Invece l’articolo del Corriere della Sera – oltre ad assolvere i deodoranti all’interno del titolo – prosegue affermando che “visto che i parabeni […] si possono trovare anche nei tessuti delle donne che non usano i deodoranti, significa che i pericoli arrivano nel seno da altre vie”.
Manca la parola anche.
Possono arrivare anche da altre vie. Che sembra una cavolata, ma non lo è.
Sapere che non entrano per forza attraverso i deodoranti, non significa certo che entrano per forza solo attraverso altre vie.
Quindi nessuna assoluzione va data ai deodoranti, che per quel che ne sappiamo potrebbero rimanere uno dei mezzi (anche principali) attraverso cui i parabeni si infiltrano all’interno del nostro organismo.
Servirebbe piuttosto rimarcare di più il fatto che la possibilità di correlazione tra parabeni e tumori non è accertata ma non è affatto esclusa.

E a poco servono le parole che vorrebbero suonare tranquillizzanti del Prof Leonardo Celleno (direttore del Centro di Ricerche Cosmetologiche dell’università Cattolica di Roma), che sostiene testualmente che “non esistono dati concreti a dimostrare che i parabeni nei deodoranti siano responsabili di qualcosa“.
Ecco, in mancanza di dati concreti io li lascio sullo scaffale, pronti ad essere usati da tutte le persone che si sentono tranquille nell’utilizzare sostanze su cui pendono forti dubbi, senza avere la certezza della loro totale innocuità.
Dato che le alternative ci sono e non sono poche, io preferisco prendermi cura della mia salute e non rischiare.

Sia chiaro: questo post non vuole entrare nel merito della questione. Non siamo certo qui a stabilire se i parabeni facciano oggettivamente male o no. Non ci sono ancora riusciti fior fiore di studi scientifici, figuriamoci se abbiamo la pretesa di trattare noi nel nostro piccolo questa questione così profonda e delicata.
Questo post però vorrebbe farvi capire quanto è facile manipolare le notizie, a volte con consapevolezza e malizia, altre volte in maniera assolutamente superficiale.
Poi magari c’è chi apre il giornale in quei pochi minuti di tempo che ha nella pausa caffè, legge il titolo e – se va bene – anche l’occhiello, e poi chiude tutto e ritorna di corsa in ufficio.
La sera a casa racconterà alla sua famiglia che si possono tranquillamente comprare i deodoranti, perchè “secondo gli esperti non aumentano i rischi di tumore al seno“.
Siate sempre vigili, mi raccomando.