Come si fa un oleolito?

Erbe e piante secche per fare l'oleolito

L’oleolito altro non è che un concentrato oleoso che riusciamo ad ottenere dalla macerazione in un olio vegetale delle sostanze funzionali che si trovano contenute in alcuni vegetali e che sono liposolubili. Questo procedimento serve ad estrarre tutte le sostanze migliori che la natura ci offre e che sono contenute in tante piante benefiche, ognuna con le sue peculiarità.

Gli oleoliti si utilizzano per fare massaggi, ma anche come ingredienti per produrre delle ottime creme naturali per il viso o il corpo.
Tra gli oli vegetali che si possono usare come base per produrre un oleolito, ricordiamo:

  • L’olio di sesamo, di cotone o lino per realizzare gli oleoliti da massaggio (hanno un effetto riscaldante sui muscoli del corpo). L’olio di sesamo va benissimo per le pelli grasse.
  • L’olio extravergine di oliva, splendido per la grande presenza di tocoferoli che sono antiossidanti e garantiscono al nostro prodotto finale una migliore conservazione. Unico difetto: il profumo non esattamente gradevole.
  • Olio di mandorle dolci è abbastanza leggero ed ha un prezzo abbordabile. Molto emolliente, ha il difetto di irrancidire facilmente e di emenare un pessimo odore una volta irrancidito. Mi raccomando, dovesse succedere buttatelo subito, il suo odore è terribile sui vestiti!
  • L’olio di girasole che ha un costo contenuto ed è molto leggero. Pregio: quando irrancidisce ha un odore meno sgradevole di quello di mandorle dolci.
  • Olio di Jojoba (che in realtà non è un olio ma è una cera liquida) è più costoso degli altri, ma ha il grande pregio di penetrare più in profondità nella pelle e di essere maggiormente resistente alle alterazioni e all’irrancidimento
  • Olio di crusca di riso che dovrebbe avere una maggiore resistenza grazie alla presenza del Gamma Orizanolo (fitosterolo presente nel riso).
  • Olio di Rosa Mosqueta abbastanza costoso rispetto agli altri, apporta notevoli benefici alla nostra pelle grazie all’acido linoleico e vitamina C. E’ utile per stimolare la rigenerazione dei tessuti, non per nulla viene consigliato per il trattamento delle smagliature.
  • Ci sono poi tanti altri oli che si possono provare, come l’olio di germe di grano, l’olio di nocciolo di albicocca o olio di nocciola.

Che erbe vanno messe a macerare nell’olio?
Ce ne possono essere di tanti tipi e prima di utilizzarle andrebbero lette le varie informazioni, per evitare di utilizzare sostanze che non sono in accordo col nostro tipo di pelle.
Si utilizzano normalmente piante secche, per evitare il problema dell’acqua contenuta in quelle fresche, perchè è un tipo di ingrediente che porta a grandi problemi di conservazione. Alcuni oleoliti però vanno realizzati con la pianta fresca (come ad esempio Arnica, Iperico e Melissa). Per qualche informazione maggiore sulle erbe da usare potete consultare il sito di Info Erbe.

Procedimento per fare un oleolito: dovete prendere un vasetto con chiusura ermetica (chiaramente accertandovi che sia asciutto e pulito) e riempirlo dell’erba che avete scelto. Poi ricoprire tutto di olio, chiudere e lasciare riposare 40 giorni in un luogo asciutto e buio (l’interno di un mobile andrà benissimo). Bisogna ricordarsi di agitare il vasetto almeno 2 volte alla settimana.
Ultimo passaggio è costituito dal doppio filtraggio:

  1. Primo filtraggio: si fa colare l’olio in un altro vasetto pulito, tenendo in parte la droga che era contenuta nel primo vasetto e che è stata fatta macerare. Se qualche residuo vi cade nel secondo vasetto non è un problema, dato che sarà eliminato durante la seconda fase di filtraggio. Prima di chiudere il nuovo vasetto va letteralmente spremuta la pianta intrisa di olio, perchè l’olio che contiene è preziosissimo, dato che è stato assorbito e quindi racchiude dentro di sè la maggior parte delle sostanze funzionali della pianta stessa. Si richiude quindi il secondo vasetto e si lascia a riposo 2 giorni.
  2. Secondo filtraggio: si filtra nuovamente il tutto utilizzando un filtro da caffè oppure un panno pulito.


17 Comments

  1. Posted 5 aprile 2009 at 12:01 | Permalink

    Bravissima Chiara, sei stata molto chiara in questo post. (scusa il gioco di parole!)
    Io ho provato a fare l’oleolito di calendula l’estate scorsa e, vista la facilità di preparazione mi sono stupita quando ho visto certi prezzi in erboristeria!

  2. admin
    Posted 5 aprile 2009 at 12:09 | Permalink

    Ciao Caty,
    io vorrei farlo a breve, e per non correre rischi comprerò delle erbe secche. Amo molto gli oli naturali e se posso aumentarne l’efficacia con questa tecnica lo faccio volentieri. Sinceramente non so quali siano i prezzi degli oleoliti in erboristeria, ma immagino che non siano regalati!

  3. Posted 18 aprile 2009 at 14:37 | Permalink

    Ciao Chiara!Proprio ieri ho visto che una mini confezione dell’oleolito di calendula Tea Natura costa 6,50 euro. E sono ancora più sodisfatta di averlo preparato con le mie mani :)

  4. admin
    Posted 18 aprile 2009 at 18:19 | Permalink

    Ciao Caty!
    Dove li trovi i prodotti Tea Natura? Io solo online, non riesco a reperirli da nessuna parte offline.. :( Gli oleoliti Tea Natura tra l’altro non li avevo mai visti, non sapevo li producessero.

  5. Posted 19 aprile 2009 at 12:01 | Permalink

    Prova a cercare qui:

    http://www.teanatura.com/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=70&Itemid=85

    Buona domenica!

  6. admin
    Posted 19 aprile 2009 at 12:07 | Permalink

    Grazie mille cara :) Buona domenica anche a te!

  7. benedetta
    Posted 18 ottobre 2009 at 17:46 | Permalink

    oleolito: io conosco un procedimento un pò più macchinoso: macerazione della droga a caldo nell’olio, per 2 h 30′ che non superi mai i 40°
    77 gg in un barattolo chiuso ermeticamente
    filtraggio

    vorrei preparare cosi l’oleolito di calendula da utilizzare per il baby massage della mia bimba
    ma se il metodo suggerito fosse cmq efficace proverei con quello
    sono indecisa
    aspetto commenti

  8. admin
    Posted 22 ottobre 2009 at 14:10 | Permalink

    Ciao Benedetta, vediamo se qualche lettrice ha già sperimentato con successo l’oleolito di calendula ed ha voglia di scrivere qualche dritta sulla preparazione. :)

  9. Posted 9 giugno 2010 at 14:51 | Permalink

    Buon pomeriggio, rispondo in merito all’oleolito alla calendula: domenica scorsa sono andato all’Abbazia di Chiaravalle per un laboratorio di erboristeria nel quale dovevamo fare un elixir di tiglio, mavisto che non era ancora fiorito abbiamo fatto l’oleolito alla calendula: abbiamo utilizzato un flacone da 200ml di vetro marrone con contagocce, domenica prossima lo filtrerò. Abbiamo proceduto in questo modo: riempito quasi fino al collo del flacone con la calendula, versato olio extra vergine d’oliva che col suo peso l’ha fatta scendere, riempita nuovamente di calendula, poi olio, dopodichè avvolto in un giornale. Da conservare per 2 settimane in un posto caldo della casa, senza essere esposto direttamente al sole ed agitato per un minuto al giorno. Ottimo anche per le punture d’insetto, scottature, bruciature…
    Cordialmente
    Simone

  10. Posted 27 ottobre 2010 at 17:12 | Permalink

    ho fatto un errore.ho preparato un oleolito di elicrisio in olio di vinacciolo,lo faccio tutti gli anni.di solito lo etichetto subito non l’ho fatto e ci ho messo dentro i fiori di calendula per fare l’oleolito.ora mi verrà fuori un oleolito di calendula in olio di elicrisio…si può usare?ci sono dei rischi?

  11. Posted 28 ottobre 2010 at 12:02 | Permalink

    Ciao Guido, io credo che tu lo possa usare tranquillamente, ma non sono un medico, nè tantomeno ho una laurea in erboristeria. Ti consiglio quindi di chiedere a persone che sappiano darti una risposta certa e sicura al 100%.

  12. Mariange
    Posted 9 novembre 2010 at 09:26 | Permalink

    Ciao a tutti!
    scusate se mi intrometto… sinceramente spero, almeno qui di avere una risposta dato che ovunque abbia scritto non mi ha risposto nessuno…
    vorrei fare un oleolito di vaniglia (usando olio di riso) da usare nei saponi naturali in alternativa alle e.o. Pensate sia pèossibile questa sostituzione e in che dosi? Oppure, potrei usarlo per esempio tra gli oli base al posto dell’olio di ricino?

  13. Posted 9 novembre 2010 at 12:35 | Permalink

    Ciao Mariange, lascio aperta la domanda nel caso qualche esperta spignattatrice avesse voglia di dire la sua.
    Personalmente ho trovato persone molto ferrate su questo argomento sul forum di Lola. Se vuoi puoi provare a scrivere la tua domanda lì sopra, sono certa che otterrai una risposta soddisfacente.
    Non so se lo conosci già, lo puoi trovare qui (è la sezione che parla delle basi degli spignattamenti). :)

  14. michela
    Posted 2 dicembre 2010 at 18:11 | Permalink

    ciao vorrei chiederti se con la stessa procedura si possa fare un olelito di equiseto

  15. Posted 3 dicembre 2010 at 12:14 | Permalink

    Ciao Michela,
    non ho mai sperimentato l’oleolito di equiseto ma dovrebbe venire bene con questo tipo di procedimento. :)

  16. serena
    Posted 25 febbraio 2011 at 11:39 | Permalink

    ciao non vi è modo di fare l’olio di mandorle dolci??

  17. Posted 27 febbraio 2011 at 21:04 | Permalink

    Ciao Serena, non credo sia possibile rifalro in casa. In ogni caso è uno di quei cosmetici naturali dal costo contenuto, per cui secondo me non ne varrebbe comunque la pena. :)

2 Trackbacks

  1. By Oleolito di Calendula | Cosmetici Naturali on 29 aprile 2009 at 07:58

    [...] si può utilizzare il fiore essiccato. Per la preparazione si procede come descritto nel post sugli oleoliti. La calendula contiene sostanze preziosissime per la nostra pelle: carotenoidi attivi, [...]

  2. By Andar per erbi « Bello e buono on 19 aprile 2010 at 21:04

    [...] mia scrivania, poi li essiccherò per i miei esperimenti con cremine e oli vari, per esempio un oleolito di calendula. Per finire, vi lascio il link a un blog dove spesso appaiono belle immagini di piante e fiori e [...]

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